Ancora Coelho...
Siamo di nuovo fra la pagine del suo ultimo libro...
con le sue verità così semplici e reali da essere spiazzanti...
ieri pomeriggio mi sono imbattuta in qualche riga, qualche considerazione sull'uomo, la donna e la precarietà della passione che li lega e sono rimasta spiazzata pensando all'ingenuità con cui ignoriamo modi di essere così normali...
"Avevo sempre cercato contemporaneamente l'avventura e la sicurezza, pur sapendo che era pressochè impossibile combinare entramebe le cose.
Pur essendo sicuro del mio amore per Esther, mi innamoravo facilmente di altre donne, solo per il fatto che il gioco della seduzione è quanto di più interessante esista al mondo.
Avevo saputo dimostrare il mio amore a mia moglie?
Forse per un periodo, ma non per sempre.
Per quale motivo?
Perchè pensavo che non fosse necessario: lei avrebbe sempre saputo che esisteva, non poteva mettere in dubbio i miei sentimenti."
"...Esther meritava molto più delle parole: anche di quelle parole, di quelle semplici parole che non erano mai state pronunciate mentre stavamo insieme"
Non è proprio così?
Quante cose diamo per scontate...così che poi finiscono per essere dimenticate affievolendosi sotto al peso di un "sai cosa provo per te, non c'è bisogno che te lo dica"...
comunicare con la persona che ci sta accanto, come con tutte le altre, ci spaventa a tal punto?
Non dovrebbe dare gioia sapere di aver reso felice nel profondo del cuore una persona che non aspettava altro che quelle semplici parole?
E' che scoprirsi fa paura, perchè si pensa ci renda più vulnerabili, più esposti al rischio di essere feriti...
ma chi non esprime al massimo ciò che prova, chi non lo dimostra ogni volta senta di farlo, secondo me non avrà mai vissuto...

Claudio Bisio e Vanessa Incontrada


